106 modi per cambiare: Straniamenti 2010

 

Risvegliati dal sonno, o tu che dormi! Sembra questo il monito, il grido di rimprovero che lancia Straniamenti. L’associazione culturale con sede nella Locride (Reggio Calabria), chiama a raccolta l’attenzione dei calabresi stanchi di vedere l’indifferenza, che turba il nostro territorio, ancor più della criminalità organizzata, o degli spari lontani nella notte, o degli appalti truccati. Corriamo allora a vedere come il degrado, che costeggia la Statale 106, più nota come “strada della morte”, possa essere visto da occhi esterni; corriamo a scoprire come la materia prende un’altra forma, si muta, e come gli atteggiamenti radicati, possano esprimere altri gesti sul palcoscenico, e come la danza possa liberare la mente e il corpo da ingombranti visioni.

Straniamenti inaugura la IV edizione della rassegna di arti visive e teatro, con il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria. Per una settimana il Convento dei Minimi di Roccella Jonica e il carcere nuovo di Gioiosa Jonica, saranno i luoghi privilegiati dalle performance scelte dalla direzione artistica di Gabriella Maiolo, per la sezione teatro e musica, e Adelaide Di Nunzio per la sezione arte (danza, fotografia, video art, scultura, installazioni estemporanee).

«106 Metamorfosi è una rassegna crocevia – spiega Gabriella Maiolo – un’occasione per far incontrare artisti locali, italiani ed europei sul territorio della Jonica, dove ogni giorno opera Straniamenti; quest’anno il tema conduttore riguarda la “metamorfosi”, cioè la trasformazione sociale e culturale, che è qualcosa di profondo ma anche di repentino, un modo il nostro per affrontare positivamente il “cambiamento”, anche allacciando intese con la classe dirigente e politica di questo territorio. Collaborazioni attive, alleanze intelligenti, che non passano solo per i finanziamenti, ma che sposano le nostre idee». Un cambiamento, dunque, che si propone di rinnovare la mentalità meridionale mettendo da parte un’assuefazione, sempre più somigliante ad un’inquietante normalità, come quella dei segnali stradali “sparati”, che regnano sovrani nella rassegnazione della filosofia: «tanto è inutile sostituirli».

Straniamenti propone la riflessione, l’attenzione a ciò che circonda il territorio della Jonica: bellezze inestimabili, e accanto “cattedrali nel deserto”, resti archeologici lasciati all’incuria del tempo, inconcludente sviluppo, natura ribelle affogata nel cemento, tragedie umane.

Dal 3 al 7 agosto, questo il programma di 106 Metamorfosi affidato all’organizzazione di Fabio Macagnino, alla direzione tecnica di Andrea Chianelli e Filippo Pernice.

3 agosto/Convento dei Minimi, Roccella, ore 22: inaugurazione mostra/performance di Walter Carnì; Cortile del Convento/ore 22,30: concerto – spettacolo degli Scialaruga, in occasione della pubblicazione del nuovo album, co – prodotto da Straniamenti;

4 agosto/Convento dei Minimi, Roccella, ore 22: Homish/Andata e ritorno, performance di video danza (ideazione, messa in scena e coreografie di Martina Coppeto; montaggio video Yorma Loringett); ore 22,30: L’altra faccia della luna, monologo per voce umana e strumento di e con Rachele Ammendola (musiche Carmelo Coglitore);

5 agosto/Sala Grande, Convento dei Minimi, Roccella, ore 22: Die Küche/performance di Rossella Cancello; Cortile del Convento/ore 23: Pierfrancesco Pisani, in collaborazione con E45 Napoli Fringe Festival, Straniamenti, Compagnia Deidemoni, Infinito Srl, presentano Lou, studio sulla mala vita, regia Simone Luglio, con Lucia Cammalleri, chitarra elettrica Salvo Seminatore;

6 agosto/Convento dei Minimi, Roccella, ore 22: Godbye Straniamenti, gli artisti di Straniamenti salutano; ore 22,30: Residui Teatro presenta Laura C, regia di Gregorio Amicuzzi, con Pasquale Marino, Gregorio Amicuzzi, Ignazio Abbatepaolo;

7 agosto/carcere nuovo (strada direzione Martone), Gioiosa Jonica, ore 19: presentazione cortometraggio Fuori tempo massimo, regia di Alberto Gatto, sceneggiatura di Luisa Bellissimo; (l’anteprima alla scorsa edizione del Reggio Film Fest)

Alla mostra fotografica collettiva “Metamorfosi” prenderanno parte: Adelaide Di Nunzio con Cartoline di Calabria, Vincenzo Pagliuca con Salve Mater, Maurizio Esposito con My secret garden, Pietro Motisi con IV Spazio Palermo e Filippo Romano con una performance sulla statale 106, «che riassume le problematiche del Sud Italia».

Le performance di video art, installazioni e scultura, portano la firma di Salvatore Manzi con Non c’è trucco e non c’è inganno, Francesco Misuraca con Il pilastro, Graziano Russo con Mentre il paesaggio, dicono è così bello (titolo – citazione di Corrado Alvaro), Pietro Naso con Sorpassati, Rosaria Iazzetta & Tubi Innocenti con l’installazione Contraddizioni estetiche, opera di 50 mq, Walter Carnì con WC, i writhers Cyop&Kaf, che realizzeranno un murales di 10 metri nel porto di Roccella in memoria degli sbarchi clandestini.

 

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