Aspettando “La sedia”

Ebbene sì, Adriano Modica è di nuovo al lavoro. L’uscita del nuovo album, La sedia, è prevista per gennaio 2011. Adesso possiamo annunciarlo con certezza. Ma intanto nel suo “studio mobile”, sta mettendo insieme i pezzi del puzzle. Infatti, La sedia, è l’ultima tessera che chiude la “trilogia dei materiali”, quella iniziata con Il fantasma ha paura e Annanna.

Lo studio dove Modica cura i suoni e le performance dei suoi album, assomiglia sempre di più ad un’astronave, con tutti i colori, i chiaro/scuri e i misteri che possiamo inventarci. Nella sua cornice, gli strumenti si trasformano in artifici, le voci si deformano, i suoni si amplificano e i rumori diventano melodia in apnea. La materia dei sogni in questa nuova avventura del cantautore siculo/calabrese, abbraccia riflessioni profonde, e tenta soprattutto di rimarginare gli strappi. Agli occhi di Adriano Modica, adesso, la strada della vita è arrivata al bivio. Ecco allora “la sedia”, un luogo fisico o un luogo mentale in cui prendere atto del passato, del presente e del futuro, puntando il dito su sé stessi. «La sedia – spiega Modica – è un cammino al contrario nel tentativo, col trucco del doppio negativo, di riprendere la direzione verso l’uomo». Una filosofia musico/strumentale, che chiede il conto delle esperienze esistenziali.

Nell’astronave ci siamo noi, uomini e donne, che si affacciano al cielo come smarriti stranieri dello spazio azzurro, senza più punti fermi. Modica, in questo nuovo album, allora propone di riconsiderare la memoria, gli errori, la speranza di un «progresso sano». Alternativa per non fare sbandare i progetti, ma anche per dare scacco matto al tempo storico/cronologico e socio/economico/politico in cui siamo costretti a sopravvivere, dove anche la normalità appare come una stonatura.

Il laboratorio di Adriano Modica, prevede degli attori protagonisti. L’artista inglese Duggie Fields, Enrico Gabrielli, già collaboratore di Mariposa, Afterhours, Calibro 35, Muse, Morgan e altri, “La Piccola Orchestra Che Ho In Testa”, e potete solo immaginare cosa può partorire la testa geniale di Modica, “Il Coro Acrobatico delle Voci nell’Armadio”. E qui Adriano Modica, chiama a raccolta amici e non, incontrati per strada nel suo perpetuo vagabondare. Infatti, il Coro è costruito come un complesso aperto, dove chi ha voglia di dare il suo contributo può farlo scrivendo a adriano@trovarobato.com, oggetto “che ho in testa?”

Per tutti gli approfondimenti e per i retroscena, vi consigliamo di dare un’occhiata su  www.adrianomodica.it . Le sorprese non mancano, in pieno stile Adriano Modica!

Su questo artista leggi anche Adriano Modica e gli altri

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